La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce una manovra da 22 miliardi che combina alleggerimenti fiscali selettivi e un deciso rafforzamento dei controlli.
Tra le principali novità: riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35% al 33%, conferma del regime forfettario con soglia lavoro dipendente a 35.000 euro e aumento dell’imposta per i neo-residenti. Cambiano le regole sulle locazioni brevi: dal terzo immobile scatta l’obbligo di partita IVA.
Viene eliminata la rateizzazione quinquennale delle plusvalenze su beni strumentali, con tassazione integrale nell’anno di realizzo. Tornano gli incentivi agli investimenti (iper-ammortamento, crediti 4.0, ZES, Nuova Sabatini) mentre si restringono bonus edilizi e margini di compensazione dei crediti.
Particolarmente rilevante la stretta su riscossione e pagamenti della PA, insieme alla nuova Rottamazione-quinquies per i carichi affidati dal 2000 al 2023.
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