Differenza tra Start-UP e PMI innovative

Le PMI e le start up innovative presentano diversi aspetti in comune, ma ci sono comunque alcune differenze nei requisiti previsti per le due società.

Start-up e PMI innovative: le differenze

In particolare, le PMI innovative, a differenza delle start Up:
  • possono esistere da più di 5 anni.
  • possono distribuire utili verso i soci.
  • non posseggono i limiti di oggetto sociale che invece hanno le start up innovative.

Entrambe le tipologie sono società di capitali con sede in Italia e devono dimostrare il loro carattere innovativo attraverso specifici criteri. Una start up innovativa deve rispettarne almeno uno tra tre: spese in ricerca e sviluppo, impiego di personale altamente qualificato, titolarità di brevetti o software registrati. Per una PMI innovativa i criteri da soddisfare sono invece almeno due su tre.

Ma come si fa a far diventare una start-up una PMI innovativa?

Per poter effettuare il passaggio da start Up a PMI innovativa è necessaria la richiesta della cancellazione dalla sezione speciale dedicata alla start Up. L’istanza per l’iscrizione nella sezione riservata alle PMI innovative dovrà poi essere conforme alla cancellazione, così da garantire in continuità, senza interruzioni tra un registro e l’altro, come stabilito dalla camera di commercio.

Prima di avviare la pratica è quindi importante verificare di avere tutti i requisiti della PMI innovativa e programmare con attenzione i tempi di cancellazione e di nuova iscrizione. Un errore nella procedura può causare ritardi o una perdita di continuità nelle agevolazioni previste. Per questo è consigliabile farsi assistere da un professionista, che possa valutare la situazione specifica della società e preparare correttamente la documentazione.

Possiedi una start Up e vuoi sapere se può diventare un PMI innovativa?

Leggi questo articolo che ho scritto a riguardo e scopri se la tua start Up ha tutti i requisiti.

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