Punti chiave:
  • Ritorna l’iper ammortamento dal 2026
  • Deduzione fino al +180% del costo
  • Valido solo con reddito imponibile
Attenzione:Il beneficio non è immediato come il credito d’imposta ma si distribuisce nel tempo. È fondamentale una corretta pianificazione fiscale.

Super e Iper ammortamento. Cosa ci dice la legge di bilancio 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), il legislatore ha deciso di voltare pagina rispetto al sistema dei crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, reintroducendo a partire dal 1° gennaio 2026 il meccanismo dell’iperammortamento, disciplinato dall’art. 1, commi 427-436, in sostituzione dei crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”, ormai non più applicabili ai nuovi investimenti. Si tratta di un ritorno alla logica della maggiorazione extracontabile del costo fiscalmente ammortizzabile: non più un credito da compensare in F24, ma una deduzione che riduce progressivamente la base imponibile IRES/IRPEF.

Come funziona: la logica della maggiorazione

Il costo del bene strumentale nuovo viene maggiorato (fino al +180%) ai fini dell’ammortamento, generando una variazione in diminuzione della base imponibile IRES o IRPEF. Non genera crediti compensabili: il vantaggio si concretizza solo in presenza di reddito imponibile. Chi non ha reddito imponibile non beneficia dell’agevolazione, a differenza del vecchio credito d’imposta che poteva essere utilizzato in compensazione anche in presenza di perdite. In compensazione, le aliquote sono notevolmente più aggressive.

Gli scaglioni di maggiorazione

Gli scaglioni sono progressivi sul costo netto del bene (al netto di contributi): +180% fino a 2,5 milioni di euro (risparmio netto 43,2% del costo), +100% da 2,5 milioni a 10 milioni (24%), +50% da 10 milioni a 20 milioni (12%). Oltre i 20 milioni nessuna maggiorazione. Per fare un esempio concreto: un’impresa che nel 2026 acquisti un bene 4.0 del costo di 1.000.000 euro, con aliquota di ammortamento fiscale del 10%, potrà beneficiare di una deduzione maggiorata su una base di 2.800.000 euro (1.000.000 + 180% = 2.800.000), con un risparmio fiscale IRES annuo significativamente superiore rispetto al passato.

Chi può accedere (e chi no)

Possono accedere all’agevolazione le imprese, senza distinzione di forma giuridica, settore economico, dimensione o regime contabile, che effettuano investimenti in beni previsti dagli allegati e destinati a strutture produttive localizzate in Italia. Sono invece esclusi: le imprese agricole, i lavoratori autonomi, chi opera in regime forfetario e le imprese in liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure concorsuali previste dal Codice della Crisi d’Impresa.

Quali beni sono agevolabili

I beni ammissibili sono elencati in due allegati alla Legge n. 199/2025: L’Allegato IV (ex Allegato A) comprende i beni materiali interconnessi come macchinari utensili, robot, macchine per la manifattura additiva, mezzi in movimento, magazzini automatici. L’Allegato V (ex Allegato B) specifica invece quali sono i beni immateriali che possono beneficiare dell’agevolazione: software, sistemi, piattaforme e applicazioni di vario genere utilizzati in ambito produttivo e industriale. Novità 2026: i due allegati sono stati ampliati includendo nuovi sistemi e tecnologie. L’agevolazione può essere richiesta anche per dispositivi per l’ottimizzazione dei consumi (come inverter e componenti con capacità di recupero energetico) e i beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.

Finestra temporale degli investimenti

La norma definitiva, in Legge di bilancio 2026 e in vigore dal 1° gennaio, riconosce la misura per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, senza possibilità di prenotazione anticipata. Le imprese hanno quindi quasi tre anni per pianificare i propri investimenti tecnologici.

Differenze rispetto al credito d’imposta: cosa cambia in pratica

  • Credito d’imposta: compensabile in F24
  • Iper ammortamento: deduzione extracontabile
  • Beneficio immediato: solo per credito (rate in 3 anni)
  • Presenza di reddito: indispensabile per iper ammortamento
  • Aliquota massima: fino al 43,2%
  • Rilevanza IRAP: non rilevante

Considerazioni finali

Il nuovo iper ammortamento è uno strumento potente ma selettivo: premia le imprese con reddito imponibile stabile, che investono in tecnologia 4.0 con una visione di medio periodo. Le aliquote di deduzione sono nettamente superiori rispetto ai crediti d’imposta degli ultimi anni, ma il vantaggio si distribuisce nel tempo seguendo il piano di ammortamento del bene. Per chi sta valutando investimenti in macchinari, software o impianti energetici, il 2026 rappresenta un’occasione da non lasciarsi sfuggire purché la pianificazione fiscale e documentale venga curata fin dall’inizio.

FAQ – Domande frequenti

Chi può accedere all’iper ammortamento 2026?

Tutte le imprese che effettuano investimenti in beni agevolabili in Italia, escluse alcune categorie specifiche.

Qual è il vantaggio fiscale massimo?

Fino al 43,2% del costo del bene grazie alla maggiorazione del 180%.

Serve avere utile per beneficiarne?

Sì, è necessario avere reddito imponibile.

Fino a quando è valido?

Per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Hai dubbi sull’iper ammortamento?

Valuta con noi la strategia fiscale più conveniente per i tuoi investimenti.

Richiedi una consulenza
case studies

See More Case Studies

Lavoratori impatriati: le novità del 2024

Nel 2024, i lavoratori impatriati sono soggetti a un nuovo regime fiscale dopo l’abrogazione delle agevolazioni precedenti. Il reddito da lavoro è tassato al 50%, fino a un massimo di 600.000€. Requisiti per l’accesso includono la residenza in Italia per almeno cinque anni, l’assenza di residenza italiana nei tre anni precedenti, lavoro prevalente in Italia e qualifiche specifiche. L’incentivo è temporaneo, estendibile fino a otto anni in certe circostanze. Valutazioni accurate sono consigliate per evitare controversie con l’amministrazione fiscale.

Learn more